< 60 secondi di niente
60 secondi di niente

Detonazioni di un attimo, implosioni di nostalgia, raffiche di riflessioni, istantanee di vita... Perchè 60 secondi? Perchè è il tempo medio di una delle mie pause come quella in foto.. Ovviamente in un giornata ne avvengono circa 300.

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Foto scattata da me stesso in uno dei famosi 60secondidiniente

Avete Attraversato Il Niente In

*loading*


martedì, 10 novembre 2009



Il sognatore era un bambino, e sognava di essere l'Uomo Ragno, di salvare la donna più bella del mondo e di vivere con lei per sempre.
         Il sognatore, adolescente, sognava di diventare un grande scrittore, di conoscere un'attrice bella e famosa e di sposarla.
         Il sognatore, diventato adulto, sognava di veder pubblicato il romanzo che aveva scritto, di prendere il posto del suo direttore e di sposarne la segretaria.
         Il sognatore, ormai vecchio, sognava di vivere ancora qualche anno.
         Il sognatore ormai era morto.
         Nel cassetto della sua scrivania furono trovati più di duemila fogli, completamente bianchi.

martedì, 27 ottobre 2009



Nerone è stato uno dei più celebri imperatori romani.
Nerone amava l'arte ed era un uomo di grande cultura.
Nerone ha fatto tanto per il suo popolo.
Nerone un giorno semplicemente è impazzito... E ha appiccato fuoco alla sua città.
Nerone guardava dall'alto del suo palazzo le fiamme divorare ciò che restava della sua patria.. Si dice addirittura che ridesse suonando la sua lira, godendosi lo spettacolo in prima fila.
Secondo recenti studi sembra invece che Nerone fosse totalmente estraneo all'incendio di Roma: pare addirittura che aprì i cancelli della sua Domus per cercar di salvare più gente possibile.
Siamo ciò che la storia ci attribuisce, nulla di più: la verità non esiste.
Nel dubbio bruciare tutto è comunque una buona idea.

On Air: Franz Ferdinand - This Fire


sabato, 24 ottobre 2009



Penelope è una donna che è stata abbandonata dal suo compagno.
Penelope si è trovata da un giorno all'altro senza alcun punto di riferimento.
Penelope ha cominciato a tessere un enorme arazzo giorno dopo giorno, per tenere la mente impegnata.
Penelope ogni notte disfaceva parte dal suo arazzo, come se rimetterlo assieme fosse l'unica cosa che la teneva ancora viva.
Penelope era una donna attraente, in assenza del suo compagno diversi uomini - i cosiddetti proci - si sono proposti a lei.
Penelope ha pensato che in fondo non ci sarebbe stato nulla di male nel cedere alle loro lusinghe, l'importante è che tutto fosse avvenuto nel massimo segreto, così che la sua reputazione ne uscisse intatta.
Penelope saluta con gioia il ritorno di Ulisse, gli sorride facendo finta che nulla sia mai successo.
Penelope non può far altro che continuare a disfare quell'enorme arazzo... Non riesce più a rinunciare alla sua libertà: è ormai schiava del suo gioco autodistruttivo.


On Air: Linea 77 - Penelope

venerdì, 23 ottobre 2009



Ulisse è un signore che un giorno ha preso la via del mare, abbandonando ciò che di più caro aveva.
Ulisse ha pensato che sarebbe tornato prima o poi.
Ulisse ha combattuto una guerra durata 10 anni.
Ulisse ha vagato in mare per altri 10 anni, affrontando mille insidie.
Ulisse ha sopportato di vedere frotte di proci attorno alla sua donna e li ha eliminati uno alla volta, meticolosamente.
Ulisse si è poi fermato a pensare -20 anni e tanta fatica.... Ma ne valeva davvero la pena? Quel che trovo qui è totalmente diverso da quel che ho lasciato!-
Ulisse torna ogni notte a scrutare il mare.

On Air: Franz Ferdinand - Ulysses

domenica, 08 marzo 2009



E' fenomenale come un uomo riesca a focalizzare la sua attenzione su un punto alla volta e nient altro: sono convinto che sia questo ad averci reso il sesso forte.
Mi spiego meglio: un uomo che sta cucinando un uovo al tegamino riesce a cucinare un uovo al tegamino, forse senza carbonizzarlo, stop.
Una donna che sta cucinando un uovo al tegamino riesce a seguire Beautiful, parlare a telefono, stirare, ascoltare la musica e provarsi tre paia di scarpe al minuto.
Ecco cosa ci rende dominanti: fissarci un obiettivo e non lasciarci distrarre dal mondo intorno.
Provate a pensare nell'età della pietra questa differenzazione come potesse essere pesante: la donna cucinava qualche ovaccione preistorico e veniva assalita dalla tigre dai denti a sciabola mentre comunicava con la vicina della grotta affianco mediante colpi di tamburo.
Se ci fossero ancora le tigri dai denti a sciabola non ci sarebbe parità dei sessi: maledette glaciazioni.
Questo a cosa ci porta?
Che se rimanessimo soli in casa e non riuscissimo a trovare un paio di calzini puliti saremmo fottuti, perchè noi non riusciremmo MAI a capire dove possano essere
In compenso se ci fosse una tigre dai denti a sciabola sguinzagliata per la città sapremmo cosa fare e potremmo ribadire con forza la nostra supremazia
.

mercoledì, 17 settembre 2008



- Ciao, che stai facendo?
- Eh, studio.

- Buongiorno, che fai di bello?
- Sto mettendo a posto la stanza.

- Salve. Che fai?
- Metto un po' d'ordine nel pc.


Queste conversazioni vi suonano famigliari? Male signori, male.
Son chiari segni che non avete davvero un cazzo da fare e che la solitudine sta per avere la meglio su di voi.
I sintomi sono inequivocabili: crescita della barba (o dei peli sulle gambe) esponenziale, sguardo spiritato, tremore delle mani, isterismo, chiappe che vanno in isomorfismo col divano, iniziare a reputare "Forum" un programma tutto sommato simpatico e così via.
Il sottoscritto conosce benissimo questi sintomi, e quando l'abbrutimento arriva ai massimi livelli d'allerta misteriosamente iniziano tutti ad evitarlo.
L'importante è non perdersi d'animo e continuare a combattere.

noan prende il telefono e chiama un amico che vede di frequente.

noan: Ciao ciccio, come stai?
Amico1: Oh dottore.. Bene grazie, e tu?
noan: Tutto ok. Senti, ci andiamo a fa' un giro?
Amico1: Eh verrei volentieri, ma devo uscire con la donna, mi spiace.
noan: Ciccio, ma tu sei gay.
Amico1: *clik*

noan è attonito: prende il telefono e chiama un amico che vede di rado.

noan: Mario! Tutto ok??
Amico2: Oh caro.. da quanto tempo! qual buon vento??
noan: Che ne dici di un caffè?
Amico2: Dannazione... Proprio non posso, ho l'alluce valgo!
noan: Uh?
Amico2: *click*

noan non si perde d'animo, la sua rubrica telefonica è ancora lunga. La sua fida ex ragazza (che non sente da un anno) non potrà certo dirgli di no nel momento del bisogno, tanto ormai avrà sbollito la rabbia.

noan: Cucù! Indovina chi è?
ExRagazza: Sporco figlio di putt***. Maledetto stron**, basta***, che ca*** vuoi?
noan: Che cara, mi hai riconosciuto subito. Sai, mi chiedevo come stessi..
ExRagazza: Non sono ca*** tuoi.
noan: Capisco... Quindi di uscire a prendere un caffè non se ne parla?
ExRagazza: *click* tututututu
noan: Dev'essere caduta la linea.

noan è sempre più sconsolato. Si rassegna all'idea di dover continuare ad abbrutirsi sul divano quando ecco che il telofono squilla: finalmente qualcuno si è ricordato di lui!!

noan: Pronto?!
Operatore: Ciao sono Francesco di Telecom Italia, chiamavo per parlarti della nostra nuova offe...
noan: Ciao Francesco! Come stai??
Operatore: Ehm.. bene! Come ti dicevo la nostra off...
noan: E a casa tutto ok??
Operatore: Si grazie. Però sai la nostra of...
noan: Si si, ma non parliamo sempre di lavoro, Francè. Anzi sai che ti dico? Parliamone davanti a un caffè, offro io.
Operatore: Ehm.. Mi stanno chiamando di la, ti richiamo tra poco eh? Aspetta!
noan: No dai, resta ancora un po' con me.
Operatore: Smettila o chiamo la polizia. *click*

Chi non mi vuole non mi merita. Io non ho bisogno di nessuno, so benissimo come trascorrere allegramente il tempo.
Che poi secondo me sta signora su Rete4 ha ragione, non è che il cane del piano di sopra può sempre pisciarle sul balcone. Son certo che il giudice di Forum darà il fatto suo a quella stronza della signora Anselmi su al quarto piano. Tsè.

Bussano alla porta.... Corro ad aprire, che magari sono Testimoni di Geova.
domenica, 14 settembre 2008



La mia storia d'amore con questo blog è sempre stata travagliata. L'ho aperto in piena fase "emo" ed è stato testimone della mia rivalsa, del mio cambio di personalità, del mio modo di affrontare le avversità con ironia e sarcasmo.
Come diceva quel vecchietto con le labbra a canotto "old habits die hard", perciò romperò il mio silenzio mediatico, conscio del fatto che il mondo ha sofferto in mancanza del mio punto di vista.
Perciò rieccovi noan, nudo e crudo.
La verità è che ho conosciuto i tre più grandi grattacapi dell'uomo moderno.

1) Gli incidenti automobilistici
2) Le donne
3) La matematica

C'è poco da fare signori miei... Quando le complicazioni riguardano questo trio non c'è via di fuga, meglio alzare bandiera bianca. Puoi fare ciò che vuoi: evitarle, chiudere gli occhi, nascondere la testa sotto la sabbia... Saranno loro a cercare te. E ti troveranno, contaci.
E' possibile che una ruota vagante possa inseguirti sull'autostrada... E riesca ad acciuffarti.
E' probabile che una donna arrabbiata cerchi di avere sempre l'ultima parola... Ed effettivamente la ottiene.
Si dice che la matematica sia la lingua con cui è scritto l'universo... Ed io ho con essa un rapporto di odio-amore.
Inoltre ho imparato che talvolta il karma fa davvero schifo e decide di mandarti queste 3 terribili insidie tutte assieme.
Già, perchè gli incidenti, la matematica e le relazioni con le donne hanno un elemento in comune che può manifestarsi in caso di complicazioni dovute a terzi: Il triangolo per l'appunto.
Poco importa che si tratti del triangolo stradale, del triangolo geometrico o del triangolo sentimentale: sarà comunque un grosso problema, anche se non l'avete considerato, per dirla alla Renato Zero.


lunedì, 14 luglio 2008



Precedentemente vi ho narrato della mia intolleranza alle autorità militari. Ecco, quel che non vi ho detto è che il problema è molto più radicato.
Sono totalmente insofferente verso ogni forma di abuso d'autorità, da qualunque direzione esso provenga.
Al liceo non ho mai avuto grossi problemi di rendimento ma se un professore mi faceva girare le balle non facevo nulla per nasconderglielo.
Giunto all'università la situazione non è affatto migliorata, anzi.
La questione è che molti docenti hanno grossi problemi di egocentrismo, Il che, come capirete, è un problema visto che già il mio di ego fatica ad entrare in una stanza.
La butto sul semplice: se io parlo pretendo di essere ascoltato. E se tu, stupido assistente grasso e frustrato, invece di pensare a ciò che di interessantissimo sto dicendo preferisci tentar di rimorchiare l'assistente biondina che non te la darà mai, io sarò costretto a richiamare la tua attenzione in modi pittoreschi... Tipo che ne so, incidere sulla carrozzeria della tua auto il canto decimosesto dell'inferno di Dante in versione integrale, oppure percuotere le tue adipose dita con un righello rigido, di quelli che usavano i professori vecchio stampo per redimere alunni turbolenti.
Sarà meglio che certi episodi non si verifichino più, o potrei esser costretto a diventar poco simpatico.

Assistente: Mi parli degli HerpesVirus.
noan: Sono virus divisi in tre grandi famiglie e....
Assistente inizia a parlare al cellulare
noan: ...
Assistente: La sto ascoltando, non si fermi (continua a parlare al cellulare)
noan: Il loro genoma contiene DNA e....
Assistente si alza e va a prendere un foglio dall'altra parte dell'aula. Dopodichè comincia a parlare con un altro docente.

noan: L' herpesvirus 2 causa l'herpes genitale, fastidiosa patologia che....
Assistente scherza con la biondina, ridacchiando e facendo ridicolmente il piacione.
noan: Va bene. Penso che ripasserò, la vedo piuttosto impegnato. Buongiorno.
Assistente: Lei è un arrogante, dovrebbe portare più rispetto verso (brusio indistinto, non lo ascolto più)

noan si ferma dall'assistente biondina

biondina:sì?
noan: lo vede quell'assistente grassoccio e bruttino?
biondina: ...
noan: ecco.. sa perchè è così nervoso?
biondina: ...
noan: Su non è difficile.. Sta sempre lì a chiedere i virus dell' herpes...
biondina: ...
noan: Stia attenta eh, che è molto contagioso. Buona giornata.


venerdì, 04 luglio 2008



Io ho un problema con le forze dell'ordine: nulla di serio ovviamente, conviviamo benissimo nello stesso ecosistema, ma cerco di evitare quanto più possibile il contatto stretto con i suoi rappresentanti.
Ciò che più temo ad esempio sono i famigerati posti di blocco. Non perchè abbia qualcosa da nascondere, non smercio organi e non stupro vecchiette nei parchi, ma sono distratto, tanto distratto. Può capitare che abbia dimenticato qualhe dettaglio, tipo effettuare il tagliando o pagare l'assicurazione. Son cose che succedono, no?
Quando poi si appostano in enormi spiazzali, di quelli che ti vedono arrivare da lontano, sei fottuto.
Non sai neanche che strategia applicare, perchè se li guardi loro la prendono come una sfida personale e ti fermano. Se non li guardi pensano che li stia evitando e ti fermano lo stesso.
Il più delle volte tento di fingermi morto, come gli opossum, ma non funziona: la paletta dell' ALT sventola davanti alla mia vettura e io accosto.

noan: Buonasera, agente.
CC: Buonasera a lei: patente e libretto, prego.
noan: Ecco a lei.
CC: Questo non è il libretto, è l'assicurazione.
noan: Oh mi scusi.
CC: Questo è il manuale d'istruzioni.
noan: Questo?
CC: Una ristampa di Dylan Dog.
noan: Ma pensa un po'.. Forse questo?
CC: Il bollino blu. Senta: mi dia il pacco coi documenti, me lo cerco io.
noan: Gentilissimo.
CC controlla i dati, poi torna.
CC: Senta: lei beve?
noan ripensa al suo passato * Ciao a tutti, sono Andrea e sono un alcolista. " Tutti in coro " Ciao Andrea! " *
noan: Non quando guido, agente, non quando guido...
CC: Quindi non avrà nulla in contrario se le effettuo il test del palloncino, vero?
noan: Ma le pare? Faccia pure.
CC effettua il test, noan si sente sempre più come una vergine che cammina alle 3 di notte nel Bronx.
CC: Qui risulta che lei un bicchierino l'ha bevuto.
noan: Sa com'è... il compleanno di nonna... 80 anni si compiono solo una volta...
CC: Se ne vada immediatamente!

Altre volte invece mi fanno notare che eccedo nel prendermi confidenza, specialmente con i tutori dell'ordine di giovine età.

CC: Buonasera, patente e libretto.
noan: Tiè.
CC: Anche la signorina che è con lei... Può favorirmi un documento?
Signorina: Guardi... Sono uscita senza portafogli, è un problema?
CC: Ma si figuri (girandosi verso noan)... Garantisci tu per lei, vero?
noan: Per lei?? Avoja, stai coperto proprio.
CC: ....
Signorina: ...
noan: Insomma si... Garantisco io.

Ovviamente prima o poi questo mio atteggiamento altalenante mi causerà qualche problema.

CC: La sua assicurazione è scaduta 3 ore fa, la vettura va sequestrata immediatamente.
noan: Ennò... Non faccia così.
CC: Scenda subito dalla macchina.
noan esce dalla macchina e infila 50 euro nel taschino della camicia del carabiniere.
CC: Ma cosa sta facendo?
noan infila altri 50 euro nel taschino della camicia del carabiniere.
CC: Ma questo è un tentativo di corruzione, se ne rende conto?
noan: Capisco, forse non le interessano i soldi.
noan le indica la signorina al suo fianco, ammiccando e dando colpetti di gomito a CC. (Signorina colpisce noan alla nuca con la violenza di un peso supermassimo)
CC: No guardi... Non ci siamo proprio capiti.
noan: Forse un modo per giungere ad un accordo lo troviamo...
noan strizza l'occhio e allunga la sua mano su quella del carabiniere. CC lo guarda impietrito.
noan: ...
CC: ...
noan: ....
CC prende il suo sfollagente e colpisce noan con violenza brutale. Quest ultimo cade a terra esanime.
CC: ...
Signorina: ...
CC: ...
Signorina: Ha fatto benissimo.
CC: Lo so.


venerdì, 27 giugno 2008



I concorsi pubblici in Italia sono un qualcosa di fenomenale. Non che io parli per esperienza personale, essendo uno studente fuori sede (classe palesemente fancazzista) non c'ho ancora avuto nulla a che fare, ma ho avuto il piacere di accompagnare mio cugino a tentare i test per quei posti di assistenti parlamentari.
Trenta posti --> Trentamila aspiranti: uno su mille ce la fa. L'inferno Dantesco è qualcosa di molto simile a mio avviso.
I candidati venivano accolti in enormi palazzi-hangar, di quelli utilizzati nei periodi post bellici per l'accoglienza di intere etnie.
Il sovraffollamento causava non pochi problemi: la protezione civile sorvolava i questuanti in elicottero spalando su di loro dall'alto i moduli necessari all'iscrizione.
Ogni 3 ore lanciavano anche provviste e bottigliette d'acqua gassata.
Nonostante questo i più deboli non sopravvivano all'esperienza e venivano accalcati in gigantesche fosse comuni. I più agguerriti, per sopperire alla scarsità di cibo reperibile, si sono dati al cannibalismo.
L'attesa era spasmodica, e per ingannare il tempo c'era anche chi si faceva tatuare il nome dell'amata sul braccio destro e chi giocava con i propri bambini (concepiti e cresciuti sul luogo). I più igienisti radevano la loro barba chilometrica (sia uomini che donne, l'evoluzione continuava il suo corso).
Gli ultimi arrivati erano talmente lontani dai banchi dei professori che potevano comunicare con questi ultimi solo attraverso una torcia, con l'ausilio della pagina di wikipedia del codice Morse.
Ora non vedo l'ora di accompagnare mio cugino per la seconda prova, quella che verterà sulla storia e sul diritto. Saranno solo in diecimila ad affrontarsi: pochi intimi. Ci si conoscerà un po' tutti, infatti credo che proporrò di andare insieme in pizzeria per festeggiare la fine della seconda prova.




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